La 55ª edizione del Premio Letterario Internazionale Ceppo Pistoia Lettori Uniti del Ceppo per i 150 Anni dell’Unità d’Italia Il 55° Premio Ceppo Pistoia, da quest’anno diventato internazionale oltre che metropolitano della città di Pistoia-Firenze, non poteva dimenticare i 150 anni dell’Unità d’Italia. Così, il titolo della manifestazione culturale legata al Premio – Il Tempo del Ceppo – ha preso il titolo di “Lettori-Uniti-del-Ceppo-per-i-150-Anni-dell’Unità-d’Italia”.
Prevede incontri con poeti e scrittori e laboratori di animazione critica alla lettura, in particolare rivolti a studenti delle scuole primarie e secondarie. I sei autori premiati, che sono Mohammed Bennis, Folco Quilici, Lucia Tumiati, Mariangela Gualtieri, Guido Mazzoni, Fabio Pusterla, daranno il loro contributo al dibattito sul rapporto fra “unità nella lingua e unità nel Mediterraneo”. La grande novità del Premio Ceppo ragazzi per la recensione animata Valeriano Cecconi porta alle più giovani generazioni il dialogo fra racconto, poesia e critica, già sperimentato in 15 anni di incontri con le scuole secondarie di secondo grado. Critica “tout court” e poi “letteraria”: lettura e interpretazione del mondo attraverso storie e racconti, poesie e liriche, a specchio dell’Italia dal 1861 ai giorni nostri: 16 scrittori per ragazzi (ma non “vietati” agli adulti) sono stati proposti:malgrado i ragazzi fossero liberi di recensire qualsiasi libro attinente al tema, tutti hanno accettato il percorso di lettura proposto, con recensioni “scritte” e “multimediali” ,ma facendo in modo che il confine spesso risulti sfumato: dalla recensione classica all’intervista immaginaria, dalla presentazione in power point fino a videoclip. Recensioni nate seguendo i suggerimenti dati anche dalle scrittrici Giusi Quarenghi e Anna Sarfatti. Più di venticinque insegnanti partecipanti, che hanno coinvolto oltre cinquecento ragazzi. Verranno premiate le migliori recensioni con buoni libro, ma sono previste segnalazioni premiate con libri.Una bella comunità che si riconosce nel valore della lettura come strumento per crescere dialogando nel rispetto delle diversità e delle differenze. Tutti i materiali vengono esposti in una mostra alla Biblioteca SanGiorgio. Tutti imateriali saranno in progress disponibili sul sito www.iltempodelceppo.it. Giusi Quarenghi e Fiorenzo Gori diranno la loro sul valore dell’Unità d’Italia e dialogheranno con i ragazzi. Ma soprattutto la grande scrittrice Lucia Tumiati, premio Ceppo per l’Infanzia e l’adolescenza, porta la sua grande testimonianza di vita e di letteratura a partire dalla Resistenza e sempre in difesa dei diritti dei minori e dei più deboli. Rientrano nel programma del Ceppo Ragazzi anche gli incontri con ragazzi con la partecipazione di Lucia Tumiati, Folco Quilici, Giusi Quarenghi, quest’ultima nel reparto di Pediatria dell’Ospedale “amico dei bambini e delle bambine”. Nella seconda metà del programma ha preso corpo e fisionomia il Laboratorio Piero Bigongiari Lectures - Thinking Poetry, che coinvolge in particolare i ragazzi dai 15 ai 19 anni delle scuole secondarie di secondo grado. Anche i tre poeti finalisti al Ceppo parteciperanno a questo laboratorio, organizzato in collaborazione con il Fondo Piero Bigongiari della Biblioteca San Giorgio: un laboratorio permanente come sviluppo ideale della rassegna con i poeti che, nel 2007, inaugurò l’attività di promozione della poesia del Fondo: “BIG - La poesia pensa - Il grande carico della poesia”. Prendeva spunto anche dall’opera d’arte di Anselm Kiefer, Il grande carico, collocata nella sala di lettura della biblioteca. Il premio Ceppo Internazionale 2011 Mohammed Bennis e i premi Selezione Ceppo terranno laboratori in cui la poesia contemporanea dialoga con i classici della lingua poetica italiana nel Novecento: Vittorio Sereni è stato scelto da Pusterla,Franco Fortini da Mazzoni, Amelia Rosselli da Gualtieri. Una selezione di poesie tutte degli anni sessanta, un decennio di grande rinnovamento per la poesia italiana. Vorremmo questi laboratori sempre più aperti al dialogo fra le arti: letteratura, arte, musica, grafica, grazie alla collaborazione degli insegnanti dei licei, di Pistoia e di Firenze: come il Liceo Michelangelo, new entry accanto ai licei pistoiesi. Del resto, l’elenco della collaborazione con aziende, associazioni, istituzioni, esercizi commerciali pubblici e privati si è allungato, segno della capacità del Premio di “far rete” nella provincia di Pistoia, ma anche nel resto della Toscana. Sono ben quindici anni che i giurati del Ceppo hanno un’età dai 16 ai 35 anni: una missione da ribadire e rafforzare, con nuovi progetti per promuovere di più e meglio alle giovani generazioni i valori etici e civili di cui il racconto e la poesia sono portatori. In quindici anni sono stati oltre trecento i giovani giurati che si sono avvicendati nella Giuria dei Giovani Lettori: hanno letto e giudicato le opere in concorso sempre con grande obiettività critica e al di là di logiche editoriali o fazioni. Nella 55a edizione questa missione si è rafforzata per il numero degli studenti coinvolti: più di mille sono i ragazzi coinvolti, fra scuole primarie e secondarie di Pistoia e Firenze. Il Ceppo quest’anno, in occasione dell’Unità d’Italia, non poteva dimenticarsi dell’anniversario di Gianna Manzini (a quarant’anni dalla pubblicazione del romanzo, ormai introvabile) e di Carlo Bo (di cui ricorre il centenario della nascita). Due grandi scrittori-critici e critici-scrittori che rispetto al valore dell’Unità d’Italia hanno ancora da dire qualcosa. 55 lettori leggeranno Ritratto in piedi di Gianna Manzini (1971,Mondadori), romanzo fra i più significativi della scrittrice pistoiese, inserito nell’elenco dei libri da recensire del Ceppo Ragazzi, che sarà invece la volta degli “adulti” leggere integralmente, in una lettura partecipata e sociale: lettori di ogni estrazione culturale, leggeranno pagine del romanzo sottoscrivendo un documento che invita l’editore Mondadori a ristamparlo.
Si tratta di un ritorno all’Ospedale del Ceppo, dal quale l’Accademia prende il nome, e dunque fra i lettori non mancheranno personale medico e degenti ospitati. Con questa manifestazione intendiamo contribuire a far sì che l’Ospedale, una volta che sarà trasferito altrove, possa diventare un centro di aggregazione culturale. Ospedale che già vede la presenza dell’associazione Amici dell’Ospedale del Ceppo e Irsa - Pistoia sotterranea - Museo dell’Ospedale del Ceppo (da poco inaugurato) operare già egregiamente.
L’iniziativa su Carlo Bo riguarda il centenario della nascita del grande intellettuale cristiano (1911-2001), membro della giuria del Ceppo per tanti anni: e così saranno alcuni attuali giurati del premio (De Angelis, Bertoni e Baldi) che ne parleranno breve mente ai ragazzi delle secondarie superiori, a partire dalla rilettura di Letteratura come vita, scritto nel 1938, manifesto-non-manifesto della nuova cultura italiana nata contro le parole d’ordine del regime fascista. Sarà soprattutto coni due incontri con Quilici e Bennis che la discussione sull’Unità d’Italia entra in rapporto con l’unità del Mediterraneo, con un richiamo al pensiero di Fernand Braudel, che ha indagato i processi storici alla base della nostra identità euro-mediterranea: proprio in rapporto alla grave emergenza culturale e politica emersa recentemente, con i movimenti di resistenza contro le dittature in molti paesi arabi, sia Bennis sia Quilici si faranno testimoni di questa attualità scottante, con riflessioni ed esperienze nate a contatto diretto con quell’enorme bacino di lingue e di storie, di tradizioni liriche e di declinazioni mistiche, di antropologie culturali storiche e contemporanee che il Mediterraneo rappresenta. Il premio internazionale “Piero Bigongiari” al poeta marocchino Mohammed Bennis mette in rapporto il tema dell’unità della cultura italiana con la cultura araba e il Mediterraneo: quello che è uno dei maggiori poeti di lingua araba, conosciuto in tutto il mondo per il rapporto fra poesia e impegno civile, nei saggi raccolti in Il mediterraneo e la parola (Donzelli, 2009) discute dei legami linguistici fra Italia e cultura mediterranea, a partire dai poeti siciliani del Duecento e daDante fino ai giorni nostri. Vorremmo che Bennis mettesse in parallelo la nostra riflessione sull’Unità d’Italia, attraverso il ruolo assunto dalla nostra lingua, in rapporto con l’auspicabile unità democratica dei popoli arabi del Mediterraneo attraverso la lingua araba. La lectio magistralis, appositamente scritta nella serie delle Piero Bigongiari Lectures e pronuciata nella Sala delle Feste del Consiglio Regionale della Toscana si intitola “La poesia e l’appello alla promessa” e dimostra l’azione di questo grande poeta a favore del valore della poesia nell’epoca della globalizzazione. L’incontro con lo scrittore, antropologo ed esploratore Folco Quilici, premio Ceppo Cultura del Verde, si sposta invece sul tema dell’Italia in rapporto al Mediterraneo e ai movimenti migratori passati e presenti, che grande ricchezza hanno apportato e apporteranno al nostro paese. Attraversando soprattutto i suoi ultimi libri (il romanzo Libeccio e il libro di storie I miei mari. Una vita di avventure, incontri, scoperte editi da Mondadori), il grande antropologo di fama, definito da una prestigiosa rivista internazionale come uno degli uomini più influenti del pianeta, ci aiuterà a capire il senso dell’Unità d’Italia in rapporto anche alle culture mediterranee che nei secoli hanno apportato il loro contributo alla definizione dell’identità italiana. Questo libretto contiene tutte le motivazioni generali e quelle specifiche su ciascun vincitore. Ma quest’anno anche qualcosa di più: due preziosi inediti.Uno è di Bigongiari ed è un omaggio al 2011 anno delle Foreste: ci riguarda, essendo la poesia La foresta dell’Acquerino riferita al nostro Appennino: fa parte di quel suo sterminato “Giornale di poesia”, un lungo, ininterrotto poema sommerso, redatto quasi ogni giorno dal 1985 fino alla morte nel 1997. Il secondo è un inedito di Bennis, gentilmente messo a disposizione, tradotto da Marianna Salvioli: la danza in rapporto alla scrittura e alla pittura, diventa una vera e propria dichiarazione di poetica, una riflessione sul vuoto e sull’origine, in rapporto ad un ascolto viscerale all’interno di sé e dell’Altro, cui non è estranea la mistica “sufi”. È estratto dalla lectio magistralis appositamente scritta da Bennis per la serie delle Piero Bigongiari Lectures. Anche chi qui scrive, ha dato si parva licet il proprio contributo di scrittura in versi,ma occorre leggerlo nel catalogo della mostra Papotto segue Papotto (edito da Settegiorni Editore) che si svolge dal 2 febbraio al 2 aprile presso Aoristò-Ristorante sopra il Globo. La poesia Il Ceppo Bianco è infatti nata dall’origami dell’artista che abbiamo scelto ad emblema di questa sesta edizione de “Il tempo del Ceppo”. Papotto, al secolo Luigi Russo, è uno dei più significativi artisti che appartiene a un’arte contemporanea che non dimentica le radici di un immaginario non ancora simbolizzato, e perciò disponibile a dialogare con ciascuno di noi. In questo modo l’Accademia delCeppo, torna a promuovere l’arte come sua antica vocazione genetica. Arte contemporanea, secondaria, che interpreta il ceppo inserito nel suo stemma. Ma anche arte della ceramica, primaria, che ha realizzato tre “Cerchi del Ceppo”: sono tre grandi piatti in ceramica smaltata di Faenza, dipinti con tecniche artigianali e colori che risalgono al Rinascimento, dell’artista Vittoria Monti, che saranno dati in premio a Bennis, Quilici e Tumiati. Del resto, nel 2011-2012, ricorrono i 500 anni dall’inizio della pittura sulla facciata dell’Ospedale del Ceppo, che partì proprio dalla realizzazione dei suoi cerchi, o tondi, o rande che dir si voglia. Mentre il vincitore del premio Ceppo avrà un’opera di alta oreficeria in argento, opera realizzata dalle Fonderie Salvadori, per ricordarci che siamo pur sempre nella città che ha la più inportante opera di oreficeria in Italia: l’Altare d’Argento di San Jacopo, con i suoi retabli di storie, nella Cattedrale di San Zeno. Questo programma non sarebbe stato possibile senza il sostegno dei due presidenti, Vittorio Brachi e Giuliano Livi: quest’ultimo darà anche un riconoscimento al Prefetto di Pistoia, Mauro Lubatti e al Questore Maurizio Manzo, per l’impegno e la sensibilità profusi nei confronti delle giovani generazioni nella prevenzione degli incidenti stradali e contro l’abuso di alcol e droghe. Un grande ringraziamento va a tutti gli sponsor che rendono possibile questa manifestazione, in particolare a Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia Spa e FondazioneCassa diRisparmio di Pistoia e Pescia. E grazie al Comune di Pistoia che compartecipa alla realizzazione di questa manifestazione nelle persone degli assessori Mario Tuci (assessore all’Educazione e Formazione) e Mirco Vannucchi (assessore alla Cultura). Grazie anche all’Alto patrocinio del Presidente dellaRepubblica, al patrocinio della Regione Toscana e alla collaborazione con ilConsiglio regionaledellaToscana, rappresentato dal consigliereMarcoCarraresi, al patrocinio della Provincia di Pistoia, rappresentata dall’assessore allaPubblica Istruzione Paolo Magnanensi. Le realtà economiche e culturali, come si evince dal programma, hanno capillarmente sostenuto laboratori e incontri. In questo modo, come scrive Edouard Glissant: “Le radici non sprofondano nel buio atavico delle origini, alla ricerca di una pretesa purezza, ma si allargano insuperficie come rami di una pianta, a incontrare altre radici e stringerle come mani”. Paolo Fabrizio Iacuzzi Direttore artistico del Premio Ceppo Pistoia |